Non accusatemi di paranoia

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Sono certo che quelli dello staff comincino a sbuffare perché  da quando sono stati introdotti i pacchi da un numero definito di bid, sono intervenuto più volte nei miei post, prendendomela soprattutto con quelli da 300 bid. Mi dispiace per loro ma mi dovranno sopportare.

Qui vorrei fare alcune considerazioni sull’argomento, indirizzate prevalentemente agli utenti che, essendosi registrati da poco sul sito, non si sono ancora smaliziati a dovere. Da quando i nuovi pacchi da 300 bid sono stati introdotti, ho preso parte a 14 aste di questo tipo: ne ho vinte 6 e ne ho perse 8. Questi dati potrebbero far ritenere che, in fondo, non mi sia andata proprio male. In realtà il mio bilancio è tutt’altro che positivo perché  quando ho vinto, non sempre la somma algebrica tra i bid vinti e quelli persi (cioè quelli spesi nella partecipazione all’asta) è stata positiva, senza considerare che, per realizzare la vincita, ho dovuto pagare il prezzo finale dell’asta. Qualcuno potrebbe dirmi: “chi è causa del suo mal pianga se stesso” e cioè che avrei dovuto evitare di spendere più bid di quanti potessi guadagnarmene con la vincita.
Giusta osservazione che, tuttavia, non fa i conti col fatto che, quando si è rapiti da un’asta. spesso si perde il lume della ragione. Provare per credere. Ciò premesso, ho voluto far scaturire dalla mia esperienza alcune regolette a mio beneficio e a quello degli altri utenti, specie dei neofiti. Io mi propongo di seguirle, gli altri vedano loro: il mio intento altruistico è assolutamente sincero, anche se, ne sono sicuro, verrà guardato con sospetto. Ed eccovi le regolette.

1) Individuare l’asta qualche minuto prima della sua partenza. In questo modo sarà possibile osservarne gli sviluppi sin dall’inizio e, in particolare, segnarsi i nominativi degli altri concorrenti per stimare il loro grado di “insistenza”, cioè di investimento progressivo di bid. Realisticamente ci si può preoccupare soltanto degli offerenti che impostano l’AutoBid perché è quasi certo (e si potrebbe togliere il quasi) che il vincitore dell’asta verrà fuori da loro.

2) Tenere conto, come dato pressoché certo statisticamente, che queste aste arrivano solitamente piuttosto in alto con il prezzo: diciamo mediamente a 3,00 – 4,00 euro. Sulla base di questo assunto è consigliabile entrare in asta quando questa è già piuttosto vicina a questi prezzi e a condizione che gli utenti ancora impegnati lo siano già da un certo tempo, cioè abbiano già lanciato un buon numero di bid. Naturalmente l’attesa della propria entrata in asta può far rischiare che tutto vada in fumo e, cioè, che l’asta finisca prima. Vorrà dire che si dovrà riprovare, tanto cosa c’è da perdere?

3) Tenere sempre d’occhio il proprio contatore dei bid per sapere sempre quanti bid si sono già spesi e per rapportare questo numero progressivo a quello fisso dei 300 bid che potranno essere vinti.

4) Tenere sotto osservazione anche il prezzo finale in progressiva formazione, tanto più che, come suggerimento al punto 2, si è entrati in asta piuttosto avanti.

5) I dati di cui ai punti 3 e 4 permetteranno di monitorare continuamente la convenienza di continuare a insistere nell’asta o di battere in ritirata per limitare i danni. D’ora in poi io mi atterrò a queste regolette. Gli altri utenti vedano loro per il meglio.


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1 Commento

  1. Ottimi consigli.
    Io sono nuova di questo sito e non so come funzionava prima con le aste di bid crescenti.
    Per il momento ho vinto solo un’asta debutto…
    Leggo tutti i vostri blog per carpire qualche suggerimento utile!
    Perciò grazie a chi, come te, condivide con altri utenti le malizie acquisite!
    Buone aste a tutti.

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