Abbiamo battuto un record

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Come si dice, “ogni testa è un piccolo mondo” e capire i meccanismi che muovono il cervello delle persone non è certo facile, neppure per uno psicologo di professione.Per puro caso, mi è capitato di seguire lo svolgimento di un’asta per un Pacco da 300 bid. Ho avuto l’imput a seguirla, come qualsiasi utente non avrebbe potuto fare a meno di seguirla, tanto lampante era l’assurdità del suo andamento.Quale era l’imput?

Semplice: il “prezzo attuale” era già arrivato a Euro 4,96. Era impossibile non notare quanto la cosa fosse macroscopica perchè, a questo livello, il vincitore, questo era già sicuro, avrebbe dovuto pagare a fine asta questi Euro 4,96 per portare a casa un pacco di 300 bid, valutato ufficialmente Euro 15,00, e fin qui niente di male, ma avrebbe anche dovuto tener conto del numero dei bid spesi nella partecipazione all’asta.Insomma, c’era in giro un’aria da record e per un curioso osservatore, quale io sono, la cosa non poteva passare inosservata.

Così mi sono messo pazientemente a seguire lo “spettacolo”, che avrebbe potuto essere intitolato “Autolesionismo allo stato puro”.Non voglio tediarvi, dilungandomi nel raccontare i successivi sviluppi dell’asta perchè, più o meno, sono sempre le stesse cose, fatte di rilanci manuali e automatici, di quaterne, terne e coppie di AutoBid.Mi limito a riferire quanto racconta la scheda finale dell’asta:- il vincitore ha speso Euro 6,90 come costo di acquisizione:

– ha utilizzato 2.337 bid, valutati ufficialmente Euro 70,11;

– complessivamente ha speso Euro 77,01;

– a fronte di un valore di mercato del pacchetto vinto, pari a Euro 15,00, ha subito una perdita di Euro 62,01.

Questi dati finali pongono una domanda: come è possibile che un utente decida, con piena cosapevolezza, di fare un affare così negativo economicamente?A questa domanda ho trovato solo due risposte:

1) Evidentemente c’è chi privilegia la vittoria nel’asta a qualsiasi costo: non è importante quel che si vince e non lo sono neppure le condizioni economiche a cui si vince. Ci si sente appagati dalla vittoria e basta.

2) Potrebbero esserci conti in sospeso da regolare: si vuole vincere l’asta per sconfiggere un ben preciso concorrente.

Altre possibili risposte non sono stato in grado di trovarne, ma mi piacerebbe che le vicende dell’asta qui raccontata potessero suscitare un dibattito tra gli utenti che si sentono portati a scrivere sul blog.Sarebbe anche l’occasione per rispondere positivamente agli stimoli che ci provengono dal sito a leggere e a scrivere nuovi post.Forza allora. Diamoci da fare.


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