Si può dare più retta alle opinioni degli Utenti ?

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Leggo sempre con molto interesse gli articoli che vengono pubblicati sul blog. Ho molto apprezzato quello dal titolo “AUTOBID SI’ o NO?” (del 20/06/2013) in cui l’autore, con molta efficacia, cerca di far capire, soprattutto allo staff del sito, quanto sarebbe opportuno introdurre aste senza possibilità di impostare l’AutoBID.

Giustamente viene fatto presente che, se ciò avvenisse, gli offerenti nelle aste sarebbero costretti a ridurre la partecipazione a più aste contemporaneamente, possibile proprio grazie all’AutoBID, di fatto creando le condizioni per avere, non i soliti vincitori soltanto, ma una platea più vasta di concorrenti con possibilità di vittoria.Non dimentichiamo che, questo obiettivo, viene a parole sbandierato quando si vuole difendere il sistema dei limiti al numero delle vincite. Se vogliamo non essere ipocriti dobbiamo dire che nel funzionamento dei sito ci sono altre cose che si potrebbero migliorare. Si pensi all’intero comparto delle aste per Pacchi BID che, per altro, è stato proprio di recente rivoluzionato, con la più volte auspicata eliminazione dei Pacchi Crescenti. Ora abbiamo soltanto i pacchi da 100, 300 e 2500 BID. Provate a ragionarci sopra e credo sarete d’accordo su quanto segue.

PACCHI DA 100 BID. Chi partecipa all’asta e usa l’AutoBID deve mettere in conto di impostare almeno 15 rilanci, che comportano l’uso di 45 BID. Basta replicare una volta e l’uso dei BID diventerà di 90. Quale può essere l’interesse a partecipare a questo tipo di asta? A mio avviso, il gioco non vale la candela e questa asta sarebbe il classico esempio di asta “senza AutoBID”.

PACCHI DA 300 BID. Provate a dare un’occhiata ai prezzi finali delle aste di questo oggetto. Anche se lo staff non vuole sentir parlare di “totale dei BID spesi complessivamente dai partecipanti, vincitore compreso” , questo dato esiste e si chiama “prezzo finale dell’asta”: basta solo parlare di millesimi di euro se si tratta del prezzo e di BID se si tratta dei BID spesi nell’asta. Se, ad esempio, un’asta si conclude con un prezzo di Euro 2,990, ciò significa che i BID complessivamente spesi sono stati 2.990. Quindi, provate a dare un’occhiata ai prezzi finali di queste aste e vedrete con quale frequenza vengano spesi totali di BID anche dieci volte superiori a quelli messi in palio. Vedrete anche che il vincitore molto spesso spende, solo lui, un numero di BID ben superiore ai 300 che vince.Questa assurdità ha la sua spiegazione: di questo tipo di aste viene indetto un numero giornaliero troppo esiguo per cui tutti si buttano su quello che c’é. Basterebbe aumentare il numero giornaliero di aste.

PACCHI DA 2500 BID. Per queste aste valgono le stesse considerazioni fatte per i pacchi da 300 BID, naturalmente facendo le debite proporzioni. Sapete bene che di questo tipo di asta viene indetta una sola edizione al giorno. I rimedi non possono essere che i medesimi, sempre facendo le debite proporzioni.Io ho già parlato più di una volta su questo argomento nei miei post, ma di risultati non se ne sono visti. Evidentemente per il sito è meglio che le cose restino così e vorrei ben vedere.

Un’ altra cosa che, così com’è, non funziona è il concorso “Il Prezzo Giusto”. Pare che tutti ne siano consapevoli, manca soltanto la decisione di “strappare il dente” Molto opportunamente non ci sono state esitazioni quando si è trattato di togliere di mezzo il concorso “Fai Centro”. Sarebbe opportuna la stessa determinazione per tagliare “Il Prezzo Giusto”.Francamente, non si capisce quale interesse ci possa essere dietro il suo mantenimento.


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