Un problema che non può essere risolto?

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Durante lo svolgimento delle aste si verifica tutti i giorni un dato di fatto. Ci sono dei concorrenti, in numero sempre crescente a mio avviso, che decidono di partecipare ad un’asta con uno scopo ben preciso: l’asta deve essere vinta ad ogni costo. Evidentemente questi utenti dispongono di enormi quantità di bid, che assicurano loro il raggiungimento dello scopo prestabilito.

Del resto, parliamoci chiaro. Infinite volte sul blog appaiono post che spiegano elaborate strategie, studiate per sconfiggere gli avversari. Facciamocene una ragione. Non esiste strategia che possa impedire ad un concorrente di vincere un’asta se ciò è quello che vuole e se può spendere tutti i bid che sono necessari allo scopo. Ebbene, tutti i giorni concorrenti di questo tipo scendono in campo. Sono quelli che potremmo definire “imbattibili”. Per dominare la situazione e per darsi delle regole di comportamento finalizzate a evitare di svenarsi, tutti gli utenti che si trovano a competere con gli “imbattibili”, devono darsi una spiegazione del fenomeno, altrimenti finirebbero per non dare alla cosa la dovuta attenzione. E allora: perché gli ” imbattibili “hanno scelto di essere imbattibili? Forse perché provano un piacere immenso ed irresistibile nel vedere apparire, al posto del cronometro, la magica parola “FINITA”? Nooooo!, il motivo è un altro. Loro fanno un investimento per le future aste. Loro vogliono che, all’apparire del loro nome utente, nella scheda dell’asta in corso, tutti gli altri concorrenti cessino di rilanciare con l’unico risultato della vittoria dell’imbattibile. Quindi assumiamo un punto fermo: esistono gli imbattibili e lo sono per le ragioni, solo economiche, che ho detto. Infatti loro finiscono per aggiudicarsi le aste godendo di una sorta di rendita di posizione e a prezzi stracciati. E per fortuna esistono i limiti, che pongono un freno alla loro attività. Perché io ho pensato profondamente per vedere se esistano dei mezzi per contrastare l’azione degli imbattibili, in aggiunta alla speranza, per paradosso che il loro numero cresca in modo tale da metterli in gara tra loro. Io non voglio, come si dice, “insegnare ai gatti ad arrampicarsi”. Cioè non voglio insegnare al team di Wellbid alcunché, perché loro sono professionisti della materia. Mi limito a constatare che Wellbid non può chiamarsi fuori dal problema, come se questo riguardasse solo gli utenti. Anche Wellbid è fortemente coinvolto perché l’azione degli imbattibili si traduce, alla fine, in minori margini di profitto. Tutti capiscono che aste poco combattute significano minori prezzi finali d’asta e minore utilizzo di bid. Tuttavia qualche idea mi sento di esprimerla circa la messa in campo di qualche accorgimento finalizzato a contrastare la figura degli imbattibili.

Anzitutto vorrei ricordare che di questo argomento mi sono già occupato in qualche mio post del più o meno recente passato. In quelle occasioni non usavo il termine “Imbattibili”, ma quello di “Utenti forti”. Qualcuno se lo ricorderà certamente. Un accorgimento potrebbe essere quello di rivedere il sistema dei limiti. Anche a questo proposito ricordo la mia proposta, contenuta in un mio post precedente, di sostituire i limiti con i “limiti ponderati”, in modo da far sì che, più è elevato il valore ufficiale di mercato dell’oggetto in asta, più si vanno ad impiegare i limiti. Ancora, si potrebbero programmare le aste di un certo oggetto, intendo nel loro numero, per renderlo più rispondente alla domanda degli utenti. Aumentando il numero delle aste si rende più difficile l’azione degli “Imbattibili”. Ancora, si potrebbe introdurre il “nome-utente a termine” in modo tale che, trascorso un certo periodo di tempo, il nome utente scada e si debba sostituirlo, naturalmente con un altro che non faccia ricordare quello scaduto. In questo modo si potrebbero costringere gli “Imbattibili” a rinnovare il loro investimento finanziario per ricostruirsi la qualifica di imbattibile e la loro rendita di posizione. In questo modo spero di aver aderito all’invito del team a formulare mie proposte sul problema. Mi auguro solo di non essere accusato di essere ripetitivo.


Autore: per1cent

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